Elettrodotto interrato · Torino

BESS Torino: servitù di cavidotto AT 132 kV e occupazione temporanea a Torino

Nella Gazzetta Ufficiale, Parte II, n. 110 del 24 settembre 2026, è stato pubblicato l'estratto del decreto del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica del 17 settembre 2026 che impone, a favore di RNE20 S.r.l., la servitù di cavidotto e l'occupazione temporanea per il collegamento in alta tensione a 132 kV dell'impianto di accumulo «BESS Torino» da 100 MW, con determinazione urgente dell'indennità provvisoria. Il piano particellare riguarda 2 ditte nel Comune di Torino.

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Che cosa è stato pubblicato

Gli atti in Gazzetta Ufficiale

Il progetto dell'impianto di accumulo «BESS Torino» è stato approvato con decreto MASE n. 46 dell'11 marzo 2026, che ha dichiarato la pubblica utilità e apposto il vincolo preordinato all'asservimento. Il decreto pubblicato a settembre impone la servitù di cavidotto per il passaggio di un cavo interrato a 132 kV e l'occupazione temporanea delle aree di cantiere, e fissa in via urgente le indennità provvisorie (artt. 22, 44 e 52-octies del D.P.R. 327/2001).

Le due particelle interessate sono nel catasto di Torino, foglio 1474. La fascia asservita è larga 3 metri: 132 mq per una ditta e 249 mq per l'altra. L'occupazione temporanea è di 88 e 83 mq. Il decreto indica anche una distanza di prima approssimazione di 3,10 m dal cavo, che conviene considerare per gli usi futuri del terreno.

In questa pagina non pubblichiamo i nomi dei proprietari.

Che cosa può fare

Prima di accettare o di rifiutare l'indennità

  • Entro 30 giorni dall'immissione in possesso. Può accettare l'indennità con dichiarazione irrevocabile, allegando la documentazione richiesta dal decreto, oppure chiedere la stima del collegio tecnico indicando un tecnico di fiducia. Se non risponde, l'offerta si considera rifiutata e la somma viene depositata.
  • Controlli la stima. Larghezza e lunghezza della fascia, uso attuale dell'area, limiti agli usi futuri vicino al cavo e danni durante il cantiere.
  • Stato di consistenza. Partecipi al sopralluogo o si faccia rappresentare e faccia verbalizzare pavimentazioni, recinzioni, piante e accessi.
  • Opposizione alla stima. Se la stima definitiva non la convince, può proporre opposizione davanti alla Corte d'appello entro 30 giorni dalla notifica della stima (art. 54 del D.P.R. 327/2001 e art. 29 del D.Lgs. 150/2011).
Se non è d'accordo con l'opera

Che cosa si può contestare e fino a quando

Il decreto prevede l'opposizione dei terzi entro 30 giorni dalla pubblicazione dell'estratto in Gazzetta (24 settembre 2026) e il ricorso al TAR del Lazio entro 60 giorni. Il ricorso non garantisce che i lavori si fermino. Nella maggior parte dei casi la cosa più utile è far valutare bene la servitù, l'occupazione e i limiti che il cavo pone al terreno.

Atti ufficiali

Pubblicazioni in Gazzetta Ufficiale

Atti e comuni come risultano dalla Gazzetta. Non riportiamo nomi né dati delle ditte.

PubblicazioneAttoContenutoFonte
24-09-2026Decreto MASE del 17 settembre 2026 (estratto)Servitù di cavidotto AT 132 kV, occupazione temporanea e indennità provvisoria a Torino (2 ditte)Gazzetta Ufficiale
Domande frequenti

Dubbi su BESS Torino (cavidotto 132 kV)

Il terreno resta mio?

Sì. Con la servitù di cavidotto la proprietà resta sua, ma con i vincoli del decreto: il cavo interrato, l'accesso per la manutenzione e i limiti agli interventi vicino alla linea. Questi limiti vanno indennizzati.

Quanto dura il cantiere?

Il decreto prevede un'occupazione temporanea di 12 mesi dall'immissione in possesso. Se si protrae, deve essere indennizzata anche la parte in più.

L'indennità che mi propongono è giusta?

Ce la invii: la analizziamo gratis e le diciamo se si può ottenere di più, ad esempio per i limiti agli usi futuri del terreno o per danni non considerati.

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