La prima verifica è gratuita e senza impegno
Leggiamo quello che ha ricevuto e le diciamo in che fase è l'esproprio, quale termine sta correndo e se la cifra sembra corretta. Non le chiediamo nulla in cambio e non deve firmare niente. Se l'offerta va bene, glielo diciamo e la cosa finisce lì. Come lavoriamo.
Se si prosegueQuanto costa proseguire: dipende dal caso
Non pubblichiamo una tariffa unica perché ogni esproprio è diverso. Una striscia di terreno lungo una strada provinciale non richiede lo stesso lavoro di un'azienda agricola tagliata da una ferrovia o di un capannone espropriato per un'opera comunale.
Se vediamo margine, le mandiamo per iscritto la strada che proponiamo, il lavoro che comporta e le condizioni economiche. Decide con calma, sapendo prima che cosa la aspetta. Se il costo supera quello che si può ragionevolmente ottenere, glielo diciamo. Errori da evitare.
Costi di terziI costi che non dipendono da noi
Contestare un'indennità può comportare altre spese, per professionisti esterni o per la procedura. Non ci sono sempre, ma è giusto conoscerle prima.
- Perizia di parte. Una stima del valore di mercato fatta da un tecnico di sua fiducia (ingegnere, geometra, agronomo). Spesso è la prova principale per dimostrare che l'offerta è bassa.
- Collegio tecnico. Se non accetta l'indennità provvisoria, può chiedere la stima di tre tecnici. Chi paga le spese lo dice l'art. 21, comma 6, del D.P.R. 327/2001: dipende da quanto la stima finale si discosta dall'offerta. Il collegio tecnico.
- Avvocato per il ricorso. Se serve l'opposizione alla stima in Corte d'appello, l'eventuale ricorso va presentato da un avvocato abilitato in Italia, con le sue condizioni e le spese del giudizio. Opposizione alla stima.