Guida pratica · Esempi in euro

Quanto pagano per un esproprio: 6 esempi in euro e cosa fa cambiare la cifra

Non esiste un prezzo fisso al metro quadro. Per un esproprio pagano il valore di mercato del bene, più alcune voci che dipendono dal suo caso. Qui trova sei esempi in euro, i fattori che fanno salire o scendere la cifra e i tempi in cui l'ente deve pagare.

In 30 secondi

Quanto pagano per un esproprio dipende da che cosa le prendono. Per un'area edificabile o una casa legittima pagano il valore venale, per un terreno agricolo il valore di mercato reale. Chi coltiva il fondo può avere in più un'indennità calcolata sul valore agricolo medio della coltura, e se l'ente occupa il bene prima di pagarlo spetta anche l'indennità di occupazione. Se accetta l'offerta riceve subito un acconto dell'80%, ma per decidere ha solo 30 giorni dalla notifica e l'accettazione è definitiva.

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La regola

Gli espropri vengono pagati? E con quale criterio?

Sì. La Costituzione ammette l'esproprio solo «salvo indennizzo» (art. 42) e il decreto di esproprio non si può emettere se l'indennità non è stata almeno determinata in via provvisoria (art. 8 del D.P.R. 327/2001). Dopo le sentenze della Corte costituzionale 348/2007 e 181/2011, l'indennizzo deve avvicinarsi al valore di mercato. In pratica:

  • area edificabile: valore venale, con il 10% in più se c'è l'accordo di cessione (art. 37);
  • terreno agricolo: valore di mercato reale, tenendo conto delle colture e dei fabbricati (art. 40, comma 1);
  • casa o fabbricato legittimo: valore venale (art. 38).

Il metodo di calcolo, voce per voce, è spiegato nella guida su come si calcola l'indennità di esproprio, dove trova anche un calcolatore.

Esempi 1-3

Quanto pagano per un terreno: tre esempi

Gli esempi che seguono sono ipotetici. Prezzi e valori agricoli medi cambiano molto da zona a zona: servono a capire il ragionamento, non a stimare il suo terreno.

1. Area edificabile

Esempio ipotetico. Un lotto di 1.500 m² in zona di espansione residenziale serve per una rotatoria. Lotti simili nello stesso comune si vendono intorno a 80 €/m².

  • Valore venale: 1.500 × 80 € = 120.000 €.
  • Con l'accordo di cessione (+10%): 132.000 €.
  • Se l'area è nelle zone urbanistiche A, B, C o D, l'ente trattiene il 20% a titolo d'imposta: 26.400 €. Restano 105.600 €, salvo opzione per la tassazione ordinaria (art. 35).

2. Terreno agricolo, proprietario che non coltiva

Esempio ipotetico. Tre ettari di seminativo, dati in affitto a un'azienda vicina, servono per una ferrovia. Terreni agricoli simili nella zona si vendono intorno a 3 €/m².

  • Valore di mercato: 30.000 m² × 3 € = 90.000 € al proprietario.
  • Se l'affittuario coltiva direttamente il fondo da almeno un anno prima della dichiarazione di pubblica utilità, a lui spetta un'indennità aggiuntiva propria (art. 42), distinta da quella del proprietario.
  • In zona agricola E, di regola, l'indennità non è tassata.

3. Terreno agricolo, proprietario coltivatore diretto

Esempio ipotetico. Gli stessi tre ettari, ma coltivati dal proprietario, che è coltivatore diretto. Nella tabella della provincia il valore agricolo medio (VAM) del seminativo è, poniamo, 25.000 € per ettaro.

  • Valore di mercato del terreno: 90.000 €.
  • Indennità aggiuntiva: 3 ha × 25.000 € = 75.000 € (art. 40, comma 4).
  • Totale: 165.000 €.

Se l'ente avesse calcolato il terreno solo con il VAM, avrebbe offerto 75.000 € per il terreno invece di 90.000 €: è il criterio che la Corte costituzionale ha escluso nel 2011. Terreni agricoli · Indennità aggiuntiva.

Esempi 4-6

Quanto pagano per una casa, un'occupazione o una servitù

4. Casa

Esempio ipotetico. Un appartamento di 95 m² con cantina, in regola con i titoli edilizi, va demolito per una linea ferroviaria. Le compravendite recenti nella stessa zona indicano circa 2.000 €/m².

  • Valore venale: 95 × 2.000 € = 190.000 €.
  • Per i fabbricati la cessione volontaria non aggiunge il 10%: il corrispettivo resta il valore venale (art. 45).
  • Se una parte fosse abusiva e non sanata, quella parte non si pagherebbe (art. 38). Esproprio della casa.

5. Occupazione temporanea per un cantiere

Esempio ipotetico. Per 18 mesi l'impresa usa 2.000 m² di un campo come area di cantiere, poi lo restituisce. In caso di esproprio quei 2.000 m² varrebbero 10.000 € (5 €/m²).

  • Indennità annua: 10.000 € ÷ 12 = 833 € circa.
  • Per 18 mesi: 10.000 € ÷ 144 × 18 = 1.250 € (art. 50).
  • All'inizio si redige un verbale sullo stato dei luoghi (art. 49): è la prova di com'era il terreno prima dei lavori.

6. Servitù di metanodotto

Esempio ipotetico. Un metanodotto interrato attraversa un campo per 300 metri. La fascia asservita indicata nel piano è larga 20 metri, cioè 6.000 m², e il terreno vale 5 €/m². Durante i lavori l'impresa occupa per un anno una pista larga 30 metri (9.000 m²).

  • Valore della fascia in caso di esproprio: 6.000 × 5 € = 30.000 €.
  • Indennità di servitù, ipotizzando una riduzione di valore del 50% della fascia (la percentuale confermata dalla Cassazione in un caso simile, Cass. ord. 18581/2020): 15.000 €.
  • Occupazione temporanea della pista: 9.000 × 5 € = 45.000 €, di cui un dodicesimo per un anno = 3.750 €.
  • Totale: 18.750 €, più l'eventuale perdita di valore del resto del fondo.

La percentuale cambia da caso a caso: dipende da che cosa si può ancora fare sulla fascia. Dal 2024, secondo l'Agenzia delle Entrate, l'indennità di servitù è un reddito diverso da dichiarare (Risposta 289/2025). Metanodotti · Elettrodotti.

Cosa cambia la cifra

Cosa fa salire o scendere l'indennità

Due beni con la stessa superficie possono valere cifre molto diverse. Questi sono i fattori che contano di più.

Fanno salire la cifra:

  • l'edificabilità legale prevista dal piano urbanistico vigente;
  • posizione, accessi, acqua e impianti di irrigazione;
  • colture di pregio in atto, come vigneti o frutteti, e fabbricati legittimi;
  • per i terreni agricoli, possibilità di utilizzo «intermedie» tra quella edilizia e quella solo agricola (Cass. ord. 25154/2024);
  • il deprezzamento della parte che resta, se l'esproprio è parziale (art. 33);
  • l'indennità aggiuntiva, se il fondo lo coltiva lei o un affittuario;
  • il 10% in più per le aree edificabili, che spetta anche senza accordo se l'offerta era sotto gli otto decimi dell'indennità definitiva.

Fanno scendere la cifra:

  • i vincoli generali del piano urbanistico, ad esempio una zona di inedificabilità assoluta (il vincolo messo apposta per l'opera, invece, non conta);
  • le costruzioni abusive non sanate, pagate solo come area di sedime (art. 38);
  • le migliorie fatte dopo la comunicazione dell'avvio del procedimento (art. 32);
  • il vantaggio immediato e speciale che l'opera porta alla parte residua, che si detrae entro certi limiti (art. 33);
  • la riduzione del 25% per le aree edificabili, solo se l'esproprio serve a interventi di riforma economico-sociale (art. 37).

Il fattore che pesa di più, però, spesso è un altro: accettare in fretta una cifra bassa. L'accettazione dell'indennità provvisoria è irrevocabile. Gli errori che fanno perdere soldi.

Tempi

Quando pagano l'indennità di esproprio

La legge fissa termini precisi. I tempi reali dipendono poi dall'ente e da quanto in fretta lei consegna i documenti.

  • Se accetta l'indennità provvisoria entro i 30 giorni, ha diritto a un acconto dell'80% presentando un'autocertificazione di piena e libera proprietà, e agli interessi legali dall'immissione in possesso (art. 20, comma 6). Deve poi depositare i documenti di proprietà entro 60 giorni e l'ente paga il saldo nei 60 giorni successivi. Dopo, scattano gli interessi (comma 8).
  • Se non accetta o non risponde, la somma offerta viene depositata, senza le maggiorazioni previste per l'accordo, presso il servizio depositi dello Stato, oggi gestito dalle Ragionerie territoriali del MEF (art. 20, comma 14). Se non ci sono diritti di terzi può ritirarla in qualsiasi momento e continuare a chiedere la differenza (art. 26). Se il bene è ipotecato serve l'autorizzazione del creditore.
  • Se chiede la stima dei tecnici, la relazione arriva entro 90 giorni dalla nomina del terzo tecnico, salvo proroghe (art. 21). L'eventuale somma in più viene pagata o depositata. Il collegio tecnico.
  • Se va in Corte d'appello, sulla differenza riconosciuta dal giudice sono dovuti gli interessi legali dalla data dell'esproprio (Cass. ord. 3274/2021). L'eventuale ricorso va presentato da un avvocato abilitato in Italia. Opposizione alla stima.

L'indennità non si rivaluta con l'inflazione: produce solo interessi al tasso legale, che nel 2026 è dell'1,60% annuo.

Prezzi di riferimento

Dove trovare i prezzi per capire quanto vale il suo bene

Per sapere se l'offerta è giusta serve un termine di confronto. Le fonti più utili sono tre.

  1. Compravendite recenti di beni simili nella stessa zona. Sono la base del metodo sintetico-comparativo, che la Cassazione considera il più adatto anche per i terreni agricoli (Cass. 11196/2018). Atti notarili, perizie e offerte d'acquisto ricevute negli ultimi anni valgono più degli annunci.
  2. Quotazioni OMI per case, negozi e capannoni. L'Osservatorio del mercato immobiliare dell'Agenzia delle Entrate pubblica un valore minimo e massimo al metro quadro per zona e tipologia. È un riferimento, non il prezzo del suo immobile.
  3. Valori agricoli medi della provincia, che può cercare sul sito dell'Agenzia delle Entrate o chiedere all'ufficio espropri dell'ente. Servono per l'indennità aggiuntiva e, al massimo, come parametro di confronto per un terreno senza usi diversi da quello agricolo. Non sono il valore del suo terreno.

Se non ha questi dati, ce lo dica: la prima verifica è gratuita e senza impegno. Come lavoriamo.

Riepilogo

I sei esempi a confronto

Tutti gli importi sono ipotetici e servono solo a mostrare il ragionamento. Il valore del suo bene dipende dai prezzi della sua zona.

CasoCriterioImporto dell'esempioNorma
Area edificabile, 1.500 m²Valore venale +10% con l'accordo132.000 €Art. 37
Terreno agricolo, 3 ha, proprietario non coltivatoreValore di mercato90.000 €Art. 40, c. 1
Terreno agricolo, 3 ha, proprietario coltivatore direttoValore di mercato + VAM della coltura165.000 €Art. 40, c. 1 e 4
Appartamento, 95 m²Valore venale190.000 €Art. 38
Occupazione temporanea, 18 mesi1/12 all'anno dell'indennità di esproprio1.250 €Art. 50
Servitù di metanodottoPercentuale dell'indennità di esproprio + occupazione18.750 €Artt. 44 e 50
Domande frequenti

Dubbi su quanto pagano

Quanto pagano per un esproprio?

Pagano il valore di mercato del bene: il valore venale per aree edificabili e case legittime, il valore di mercato reale per i terreni agricoli. A questo si aggiungono, se spettano, l'indennità aggiuntiva di chi coltiva, il deprezzamento della parte residua, l'indennità di occupazione e gli interessi.

Gli espropri vengono pagati davvero?

Sì. La Costituzione prevede l'indennizzo e il decreto di esproprio richiede che l'indennità sia stata determinata almeno in via provvisoria. Se non accetta, la somma viene depositata e può ritirarla continuando a chiedere la differenza.

Quanto pagano al metro quadro per un esproprio?

Non c'è un prezzo fisso. Conta il prezzo di mercato di beni simili nella stessa zona: può andare da pochi euro al metro quadro per un terreno agricolo a centinaia per un'area edificabile.

Dopo quanto tempo pagano l'indennità di esproprio?

Se accetta l'indennità provvisoria riceve subito l'80%. Il saldo va pagato entro 60 giorni dal deposito dei documenti di proprietà, poi scattano gli interessi legali (art. 20, comma 8).

Se firmo la cessione volontaria mi pagano di più?

Per le aree edificabili sì, il 10% in più. Per le case il corrispettivo resta il valore venale. Per i terreni agricoli gli aumenti dell'art. 45 sono calcolati sul VAM annullato nel 2011 e, secondo la Corte dei conti e la prassi prevalente, oggi non si applicano.

L'indennità di esproprio va dichiarata nelle tasse?

Dipende. Per i privati è tassata solo se il terreno è nelle zone A, B, C o D, con ritenuta del 20%. Interessi e indennità di occupazione sono sempre redditi diversi da dichiarare.

Fonti

Base normativa e fonti

Fonti ufficiali consultate:

Pagina aggiornata il 12 ottobre 2026.

Informazione generale basata sulle norme e sulle fonti ufficiali citate. Non sostituisce l'esame del suo caso: termini e diritti dipendono dagli atti che ha ricevuto. Legalia è un gruppo spagnolo specializzato in espropri e non è uno studio legale italiano.

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