Gli enti che espropriano in Lombardia
L'esproprio lo dispone l'ente che realizza l'opera (art. 6 del D.P.R. 327/2001), anche tramite un concessionario o un contraente generale a cui ha delegato i poteri. In Lombardia i casi più frequenti sono:
- Stato e grandi gestori: RFI per le ferrovie, ANAS per le strade statali, le concessionarie per le autostrade.
- Reti energetiche: Terna e i distributori per gli elettrodotti, Snam e le altre società per i metanodotti. Spesso non espropriano ma impongono una servitù.
- Regione e Province: strade regionali e provinciali, difesa del suolo, opere idrauliche.
- Comuni: strade, parcheggi, scuole, impianti sportivi e opere previste dal piano regolatore.
- Consorzi di bonifica e gestori del servizio idrico: canali, casse di espansione, acquedotti e fognature.
Legge applicabile. L.R. Lombardia 4 marzo 2009, n. 3, «Norme regionali in materia di espropriazione per pubblica utilità». Per le opere dello Stato resta il D.P.R. 327/2001.
Opere in corsoOpere in Lombardia che possono comportare espropri o servitù
Questo elenco non è completo: riporta solo opere in Lombardia verificate su fonti ufficiali o di stampa, aggiornate al 12 ottobre 2026. Le opere con nuova sede (nuovi binari, varianti, nuove strade, stazioni elettriche) di norma richiedono espropri, servitù o occupazioni temporanee; lo indichiamo espressamente solo quando la fonte ne parla.
- Autostrada Pedemontana Lombarda, tratte B2 e C. Cantieri aperti tra Lentate sul Seveso, Cesano Maderno e Usmate Velate; la società pubblica una sezione dedicata agli espropri. Comuni: Lentate sul Seveso, Meda, Cesano Maderno, Biassono, Usmate Velate, Vimercate. Espropri citati dalla fonte Fonte
- Linea AV/AC Brescia–Verona. Nuova linea di circa 48 km tra Lombardia e Veneto, con quadruplicamento in uscita da Brescia. Comuni: Brescia, Rezzato, Mazzano. Fonte
- Raddoppio Piadena–Mantova. Raddoppio con nuova sede tra Piadena e Bozzolo. Comuni: Piadena Drizzona, Bozzolo, Marcaria, Castellucchio, Mantova. Fonte
- Collegamento ferroviario con l'aeroporto di Orio al Serio. Nuova linea a doppio binario di circa 6 km. Comuni: Bergamo, Orio al Serio. Fonte
La sua opera non è in elenco? Non significa che non ci siano espropri: ogni anno Comuni, Province, consorzi e gestori di reti avviano procedure più piccole che non finiscono sui giornali. Come scoprire se il suo terreno è coinvolto.
Giudice competenteDove si contesta l'indennità in Lombardia
Due distretti: Corte d'appello di Milano e Corte d'appello di Brescia (province di Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova). I comuni di Magasa e Valvestino (BS) rientrano nel distretto di Trento.
L'opposizione alla stima si presenta con ricorso alla Corte d'appello nel cui distretto si trova il bene, entro 30 giorni dalla notifica del decreto di esproprio o della stima successiva (60 giorni se chi ricorre vive all'estero), come prevede l'art. 29 del D.Lgs. 150/2011. Prima di arrivarci può chiedere la stima di un collegio di tre tecnici. Opposizione alla stima: come funziona.
Cosa controllareChe cosa guardiamo nella stima
Pianura irrigua (cereali, zootecnia da latte, risaie in Lomellina) e forte pressione urbana a Milano e in Brianza. Per questo, oltre al prezzo al metro quadro, controlliamo sempre:
- che l'indennità segua il valore di mercato e non tabelle superate, come il valore agricolo medio usato per il terreno (la Corte costituzionale lo ha escluso con la sentenza 181/2011);
- che siano pagati fabbricati, recinzioni, pozzi, impianti e colture presenti sul fondo;
- che sia indennizzata la perdita di valore della parte che le resta, se l'esproprio è parziale;
- che chi coltiva il fondo riceva l'indennità aggiuntiva, se ne ha diritto;
- le date di notifica e di immissione in possesso, da cui partono i termini.
I termini sono gli stessi in tutta Italia
30 giorni dalla notifica per accettare l'indennità provvisoria (art. 20), 20 giorni dall'invito per chiedere il collegio tecnico (art. 21), 30 giorni dalla notifica del decreto o della stima per l'opposizione in Corte d'appello. Il procedimento passo per passo.
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