Servitù di elettrodotto: come funziona la procedura
Per elettrodotti, gasdotti e oleodotti il Testo unico ha regole proprie, gli artt. da 52-bis a 52-nonies del D.P.R. 327/2001. Per tutto quello che non prevedono valgono le regole generali. In sintesi:
- Autorizzazione unica. Per le reti nazionali, come quelle di Terna, l'autorizzazione dell'autorità competente vale come dichiarazione di pubblica utilità, appone il vincolo preordinato all'esproprio e approva il progetto (art. 52-quinquies). L'autorità può delegare i poteri espropriativi al proponente. Per le reti non nazionali decide la Regione o il soggetto delegato, per le opere di interesse locale il Comune (art. 52-sexies).
- Avvisi. Se i proprietari sono più di 50, la comunicazione avviene con avviso pubblico: albo pretorio, giornali, sito della Regione. Gli interessati hanno 30 giorni per presentare osservazioni (art. 52-ter).
- Decreto di servitù. Il decreto di imposizione della servitù dispone l'occupazione temporanea delle aree che servono per i lavori, costituisce la servitù e indica l'ammontare delle indennità. Si esegue con l'immissione in possesso (art. 52-octies).
- Stima. Per l'indennità provvisoria o definitiva l'autorità può usare i propri uffici tecnici o i soggetti dell'art. 20 (art. 52-nonies).
Prima del decreto, spesso il gestore propone un accordo. La legge consente di concordare l'indennità anche prima o durante i lavori (art. 44, comma 6). Firmi solo dopo aver controllato le voci elencate più sotto.
TerminiCosa fare quando arriva il decreto: i 30 giorni
Un esempio concreto aiuta. Con la determinazione n. 157 del 1° aprile 2026 la Regione Piemonte ha imposto una servitù di elettrodotto e l'occupazione temporanea a favore di e-distribuzione, per un tratto di cavo interrato a 15 kV di 315 metri in provincia di Cuneo. L'atto prevede:
- una fascia di servitù di 4 metri e una fascia di rispetto, fino a 2 metri per parte dall'asse della linea, in cui non si possono coltivare alberi d'alto fusto;
- indennità provvisorie stimate con urgenza, «senza particolari indagini o formalità», in base agli artt. 44 e 50 del Testo unico;
- 30 giorni dal sopralluogo per l'immissione in possesso per accettare. L'accettazione è irrevocabile e il silenzio vale come rifiuto. Nello stesso termine il proprietario può chiedere la nomina di un tecnico di fiducia;
- in mancanza di accordo, l'indennità definitiva la fissa la commissione provinciale espropri. Le liti sull'indennità vanno alla Corte d'appello (art. 54);
- il legname degli alberi abbattuti resta ai proprietari, e i danni si liquidano a lavori finiti.
Il punto chiave è non lasciar passare i 30 giorni senza aver fatto controllare la stima. Come funziona la stima dei tre tecnici e opposizione alla stima. Contro il decreto in sé, per motivi di legittimità, gli atti indicano il ricorso al TAR. L'eventuale ricorso va presentato da un avvocato abilitato in Italia.
CriteriCome si calcola l'indennità di servitù di elettrodotto
La base è l'art. 44 del Testo unico. L'indennità spetta a chi ha il fondo gravato da una servitù o subisce una diminuzione permanente di valore. Non si paga il valore intero del terreno, perché il terreno resta suo. La Cassazione la calcola come una percentuale dell'indennità che spetterebbe per l'esproprio, che ne è anche il tetto, più la svalutazione della parte del fondo non asservita (ord. 18581/2020). Anche i decreti di servitù richiamano l'art. 44.
Molti periti usano ancora la formula del vecchio art. 123 del R.D. 1775/1933: un quarto del valore della striscia sotto i conduttori e il valore pieno dell'area occupata dai sostegni. Quell'articolo però è stato abrogato dall'art. 58 del D.P.R. 327/2001. Oggi è solo una prassi di stima, non una regola di legge. Se l'offerta si limita a quella formula, può non bastare.
Secondo pronunce della Cassazione citate nella letteratura tecnica, le fasce asservite sono voci essenziali ma non esaurienti: va valutata anche la perdita di valore del resto del fondo (n. 14996/2013), e il timore dei campi elettromagnetici può ridurre il prezzo di mercato (n. 22148/2010). Sono indicazioni da far valere con una perizia, caso per caso.
Spesso si cita anche l'ordinanza della Cassazione n. 13459/2025, ma non riguarda il calcolo. Dice che l'indennità è un elemento costitutivo essenziale della servitù coattiva, implicito nella domanda di costituirla: il pagamento non è una conseguenza, ma una condizione perché la servitù produca effetto.
Aerea o interrataLinea aerea o cavo interrato: che cosa cambia
- Linea aerea con tralicci. La base del traliccio toglie terreno in modo stabile e intralcia le lavorazioni, perché le macchine devono girarci intorno. Sotto i conduttori c'è una fascia in cui costruire e piantare alberi è limitato. Su un'area edificabile o vicina all'abitato la perdita di valore può essere forte.
- Cavo interrato. Si vede poco e di solito si può continuare a coltivare. La fascia è stretta (4 metri nell'esempio piemontese), ma vieta alberi d'alto fusto e scavi profondi. Per un vigneto, un frutteto o un pioppeto il vincolo pesa più che per un seminativo.
In entrambi i casi controlli il taglio degli alberi: le piante abbattute nella fascia vanno pagate, e per un frutteto conta anche il reddito che avrebbero prodotto. Larghezze e divieti precisi sono scritti nel decreto o nella proposta d'accordo: li legga riga per riga.
Se una parte del fondo viene invece espropriata, ad esempio per una stazione elettrica, si applicano le regole ordinarie dell'esproprio. Per gli impianti eolici e fotovoltaici e le loro linee di connessione: impianti da fonti rinnovabili.
TasseTasse sull'indennità di servitù di elettrodotto dal 2024
Fino al 2023 le indennità di servitù di regola non erano tassate. Dal 1° gennaio 2024 la Legge di bilancio 2024 (L. 213/2023) ha inserito tra i redditi diversi quelli che derivano dalla costituzione di diritti reali di godimento, comprese le servitù (art. 67, comma 1, lett. h, del TUIR). Con la risposta n. 289/2025 l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che la regola vale anche per una servitù di elettrodotto imposta con procedura espropriativa. Secondo le sintesi pubblicate, si tassa l'importo incassato nell'anno, con l'IRPEF ordinaria.
Resta invece discusso se si applichi anche la ritenuta del 20% prevista per gli espropri. Ne parli con il suo commercialista prima di incassare. Tasse sull'indennità di esproprio.
Opere in corsoElettrodotti in corso: alcuni esempi
- Tyrrhenian Link (Terna). Collegamento sottomarino tra Campania, Sicilia e Sardegna, con stazioni di conversione a Eboli, Termini Imerese e Selargius e cavi interrati dagli approdi alle stazioni (Terna). Il tratto a terra è di circa 15 km in Campania e circa 10 km in Sicilia. Il ramo est era atteso in esercizio nel 2026, l'opera completa nel 2028 (QualEnergia, 8 maggio 2025). Campania, Sicilia, Sardegna.
- Adriatic Link (Terna). Cavo di circa 270 km tra Marche e Abruzzo, con stazioni di conversione a Fano e Cepagatti. Autorizzato dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica il 6 febbraio 2024 (Terna). Marche, Abruzzo.
- Linee di distribuzione di e-distribuzione. Servitù su tratti brevi, spesso per collegare nuovi impianti, come il cavo interrato della determinazione piemontese citata sopra.
Indennità per servitù di elettrodotto: due esempi in euro
Esempio ipotetico 1: traliccio su un terreno agricolo. Un seminativo di 3 ettari vale 5 €/m², cioè 150.000 €. Una linea aerea lo attraversa per 150 metri con una fascia asservita larga 30 metri (4.500 m²) e un traliccio con una base di 100 m². Il gestore offre 3.000 €.
- Base del traliccio, al valore pieno come vuole la prassi: 100 × 5 = 500 €.
- Fascia sotto i conduttori, al 25% del valore come nella vecchia formula: (4.500 − 100) × 5 × 25% = 5.500 €.
- Deprezzamento del resto del fondo, che la linea taglia in diagonale, stimato dal perito al 2%: 25.500 m² × 5 € = 127.500 €, × 2% = 2.550 €.
- Occupazione di cantiere: 2.000 m² per 6 mesi, con il criterio dell'art. 50. Valore 10.000 €, quota annua 833,33 €, quota mensile 69,44 €, totale 416,67 €.
- Totale: 8.966,67 €, circa tre volte l'offerta, prima dei danni alle colture.
Esempio ipotetico 2: cavo interrato. Un cavo a media tensione attraversa per 300 metri un seminativo che vale 6 €/m², con una fascia di servitù di 4 metri (1.200 m², valore 7.200 €).
- Fascia asservita: si continua a coltivare, ma senza alberi né scavi profondi. Stima al 30% del valore: 7.200 × 30% = 2.160 €.
- Occupazione di una pista di lavoro larga 10 metri (3.000 m², valore 18.000 €) per 2 mesi: quota annua 1.500 €, mensile 125 €, totale 250 €.
- Mais in campo distrutto sulla pista: 450 €.
- Totale: 2.860 €.
Le percentuali sono solo un'ipotesi: quella giusta dipende da che cosa il vincolo le impedisce di fare. La Cassazione ha precisato che l'occupazione temporanea disposta con il decreto ha un'indennità autonoma (ord. 18581/2020). Qui la calcoliamo con l'art. 50, come fa ad esempio la Regione Piemonte. Il deprezzamento della parte che resta.