Procedura
Come si arriva al decreto
- Avviso di avvio del procedimento. Il proprietario riceve una comunicazione oppure, se i destinatari sono più di cinquanta, viene pubblicato un avviso. Da quel momento ha di regola 30 giorni per presentare osservazioni (come scriverle).
- Autorizzazione unica. Il decreto approva il progetto, dichiara la pubblica utilità e appone il vincolo preordinato all'esproprio o all'asservimento sulle particelle del piano.
- Decreto di esproprio o di asservimento. Indica la superficie, il tipo di diritto (esproprio, servitù, occupazione temporanea) e l'indennità provvisoria.
- Immissione in possesso. I lavori possono iniziare. È il momento di far redigere lo stato di consistenza dei luoghi, con foto e misure.
Servitù
Servitù di cavidotto: che cosa si paga
Il cavo interrato non toglie la proprietà, ma la limita. Sulla fascia asservita non si può costruire né piantare alberi a radici profonde, e il gestore può entrare per la manutenzione. Per questo l'indennità tiene conto di:
- la fascia asservita, valutata come una parte del valore del terreno;
- il deprezzamento del resto del fondo, se il cavo lo divide o ne limita l'uso;
- l'occupazione temporanea della pista di cantiere, pagata per ogni anno o mese di occupazione;
- i danni alle colture e il ripristino del terreno dopo i lavori.
Le offerte iniziali considerano spesso solo la fascia del cavo. Il deprezzamento del resto del fondo e i danni sono le voci che più spesso mancano. Il metodo di calcolo è lo stesso delle servitù di elettrodotto.
Termini
I termini che contano
- Osservazioni al vincolo: di regola 30 giorni dall'avviso. Sono il momento per segnalare errori nel piano particellare, accessi interrotti o alternative di tracciato.
- Accettazione dell'indennità: il termine lo indica il decreto. Chi non accetta può chiedere la stima del collegio tecnico.
- Ricorso contro l'autorizzazione: si propone al TAR, di solito entro 60 giorni dalla pubblicazione, e richiede un avvocato.
Progetti in corso
Progetti con espropri in corso
Per ciascuno abbiamo una scheda con gli atti pubblicati in Gazzetta Ufficiale, le scadenze e che cosa può fare il proprietario.
- BESS Torino (cavidotto 132 kV)
- BESS Fano (servitù di cavidotto)
- BESS «Ittiri B» (Ittiri)
- BESS Casei Gerola e Castelnuovo Scrivia (Casei Gerola, Castelnuovo Scrivia)
- BESS Santa Maria La Longa e Pavia di Udine (Santa Maria La Longa, Pavia di Udine)
- BESS Troia (strada di accesso)
- BESS Manfredonia (198 MW)
- BESS Santa Maria Capua Vetere (51 MW)
- BESS Puglianello e Amorosi (122,4 MW)