Espropri PNRR: quali opere sono finanziate dal Piano
Gran parte dei fondi del PNRR va a opere che richiedono terreni privati. Qualche esempio, con la fonte che indica il finanziamento:
- Raddoppio Termoli–Lesina, lotto Ripalta–Lesina (Puglia): circa 7,2 km e un viadotto sulla piana del Fortore, «interamente finanziato dal PNRR» secondo RFI. Espropri in Puglia.
- Linea AV/AC Verona–Bivio Vicenza: circa 44 km di nuova linea, finanziata dal PNRR secondo RFI. Espropri in Veneto.
- Linea Adriatica di Snam: metanodotto di 425 km da Sulmona a Minerbio, con 375 milioni del PNRR (Il Resto del Carlino, 9 aprile 2024). Si procede soprattutto con servitù e occupazioni temporanee. Metanodotti.
- Nuova linea Ferrandina–Matera La Martella: 20 km, con una prima fase tarata sulle scadenze del PNRR secondo RFI.
Per sapere se l'opera è finanziata dal Piano, controlli gli atti o lo chieda al responsabile del procedimento. Per le ferrovie veda ferrovie e alta velocità.
La normaTermini dimezzati: che cosa dice la legge
L'art. 14, comma 6, del D.L. 24 febbraio 2023, n. 13 (convertito dalla L. 41/2023) stabilisce che, per gli interventi finanziati in tutto o in parte con il PNRR o il PNC, «i termini previsti dal testo unico» degli espropri «sono ridotti alla metà». La regola ha delle eccezioni. Non si dimezzano, tra gli altri:
- i 5 anni del vincolo preordinato all'esproprio (art. 9);
- i 30 giorni per le osservazioni all'avviso di avvio del procedimento per il vincolo (art. 11, comma 2);
- le proroghe della pubblica utilità (art. 13, comma 5);
- i termini dell'art. 20 sull'elenco dei beni e sulle osservazioni (comma 1), sui documenti e sul pagamento dopo l'accettazione (comma 8) e sul deposito in caso di silenzio (comma 14);
- i 3 mesi per l'immissione in possesso dopo il decreto di occupazione d'urgenza (art. 22-bis, comma 4) e i 2 anni per eseguire il decreto di esproprio (art. 24).
La norma non elenca i termini che si dimezzano: si dimezzano tutti gli altri. Alla lettera, non sono tra le eccezioni i 30 giorni per accettare l'indennità provvisoria (art. 20, comma 5), i 20 giorni per chiedere il collegio tecnico (art. 21, comma 2), i 30 giorni per le osservazioni dopo l'occupazione d'urgenza (art. 22-bis, comma 1) e quelli per le osservazioni prima dell'approvazione del progetto (art. 16, comma 10).
Gli atti indicano il termine da rispettare, e non sempre è dimezzato: il decreto Snam per la Linea Adriatica (Gazzetta Ufficiale del 5 maggio 2026), ad esempio, indica 30 giorni dall'immissione in possesso. Conti i giorni dal termine scritto nell'atto e, se ha dubbi, si regoli sul più breve.
Procedura urgentePerché nelle opere PNRR si usa spesso l'occupazione d'urgenza
Con scadenze strette, gli enti ricorrono spesso alle procedure urgenti del testo unico. Con il decreto urgente (art. 22) l'esproprio si esegue subito, con un'indennità stimata «senza particolari indagini o formalità». Con l'occupazione d'urgenza (art. 22-bis) l'ente entra nel terreno prima del decreto di esproprio. In entrambi i casi il termine per reagire decorre dall'immissione in possesso. Con l'occupazione d'urgenza, inoltre, dall'immissione fino al pagamento le spetta un'indennità di occupazione pari ogni anno a 1/12 dell'indennità di esproprio (artt. 22-bis e 50).
Per alcune opere, inoltre, lo stato di consistenza e il verbale di immissione in possesso si possono redigere con la sola presenza di due rappresentanti della Regione o degli enti locali, invece dei testimoni (art. 14, comma 7, D.L. 13/2023). Per lei vuol dire una cosa: sia presente quel giorno, con foto, video e, se può, un tecnico di fiducia. Quel verbale è la prova di che cosa c'era sul terreno. Occupazione d'urgenza: cosa fare.
Oltre 50 proprietariAvvisi pubblici: quando la lettera non arriva
Le grandi opere toccano spesso centinaia di proprietari. Oltre i 50 destinatari l'avviso personale può essere sostituito da un avviso pubblico: albo pretorio, quotidiani, sito della Regione (art. 11, comma 2, e art. 16, comma 5). Il termine per le osservazioni decorre «dalla comunicazione o dalla pubblicazione dell'avviso» (art. 16, comma 10). Se nella sua zona è in arrivo un'opera, controlli l'albo pretorio del Comune: i termini possono partire senza che le arrivi nulla per posta. Come scoprire in anticipo se il terreno sarà espropriato.
Cosa non cambiaChe cosa resta uguale: indennità e diritti del proprietario
La riduzione riguarda i tempi, non quanto le spetta. Anche per un'opera del PNRR un'area edificabile vale il valore venale, +10% con la cessione volontaria (artt. 37 e 45). Un terreno agricolo vale il valore di mercato reale, non il valore agricolo medio (Corte costituzionale, sentenza 181/2011): terreni agricoli. Il coltivatore diretto o IAP proprietario e l'affittuario che coltiva da almeno un anno hanno diritto all'indennità aggiuntiva (artt. 40 e 42). Se l'esproprio è parziale va pagato il deprezzamento della parte che resta (art. 33).
Chi non è d'accordo può chiedere il collegio tecnico e poi proporre l'opposizione alla stima. Quest'ultimo termine è nell'art. 29 del D.Lgs. 150/2011, non nel testo unico: resta di 30 giorni dalla notifica del decreto o della stima. L'eventuale ricorso va presentato da un avvocato abilitato in Italia. Noi interveniamo prima: leggiamo gli atti, le diciamo quale termine sta correndo e se l'offerta si può migliorare.
EsempioEsempio: raddoppio ferroviario finanziato dal PNRR
Esempio ipotetico. Per un raddoppio ferroviario finanziato dal PNRR l'ente espropria 2.000 m² di seminativo con un decreto di occupazione d'urgenza. Occupa anche altri 3.000 m² per il cantiere, che le saranno restituiti dopo 18 mesi. Terreni simili nella zona si vendono a 6 €/m². L'offerta, calcolata su un valore di tabella, è di 3 €/m²: 6.000 €, senza indennità di occupazione. La notifica le dà 15 giorni per rispondere.
- Indennità di esproprio a valore di mercato: 2.000 m² × 6 € = 12.000 €.
- Occupazione d'urgenza per 14 mesi, fino al pagamento: 1/12 annuo di 12.000 € = 1.000 € per il primo anno, più 2 mesi a 83,33 € = 1.166,67 €.
- Occupazione temporanea del cantiere per 18 mesi: l'esproprio di 3.000 m² varrebbe 18.000 €, quindi 1.500 € all'anno. Un anno più 6 mesi a 125 € = 2.250 €.
- Totale: 15.416,67 €, contro i 6.000 € offerti.
Se il terreno è in zona agricola E e lei non esercita un'impresa, l'indennità di esproprio di regola non è tassata. Le indennità di occupazione (3.416,67 € in tutto) sono invece sempre redditi imponibili (art. 35). Con 15 giorni invece di 30, la perizia e le osservazioni vanno preparate subito. Se il fondo è coltivato, veda che cosa deve entrare nella stima: aziende e fondi agricoli.