Procedura
Chi deve fare che cosa
- Il proprietario presenta l'istanza di svincolo all'autorità espropriante indicata nell'ordinanza di deposito: Comune, Regione, Ministero o il soggetto delegato.
- L'autorità verifica la proprietà e l'assenza di ipoteche, trascrizioni o altri diritti di terzi, anche con le visure dell'Agenzia delle Entrate.
- L'autorità emette il provvedimento di svincolo e lo trasmette alla Ragioneria Territoriale dello Stato.
- La Ragioneria paga l'avente diritto.
Documenti
I documenti che di solito vengono chiesti
- documento d'identità e codice fiscale di ogni avente diritto;
- il titolo di proprietà: atto notarile, dichiarazione di successione o sentenza definitiva;
- la dichiarazione che il bene era libero da ipoteche e diritti di terzi e che il credito non è stato ceduto;
- se gli aventi diritto sono più di uno, un'istanza firmata da tutti con le rispettive quote;
- per le società, i dati di iscrizione alla Camera di commercio.
Ogni ente usa il suo modulo. Conviene chiederlo subito all'ufficio espropri indicato nell'ordinanza. Qui trova la lista dei documenti da preparare.
Ritardi
Che cosa rallenta lo svincolo
- Ipoteche sul terreno. Serve il consenso del creditore, oppure la somma resta vincolata.
- Successioni non aggiornate. Se il proprietario in catasto è deceduto, servono la successione e la firma di tutti gli eredi.
- Quote non chiare tra comproprietari. L'ente paga solo quando le quote sono certe.
- Opposizione alla stima in corso. L'importo definitivo dipende dall'esito del giudizio, e lo svincolo va valutato insieme a esso (opposizione alla stima).
Progetti
Progetti con indennità depositate
Il deposito delle indennità è frequente nelle grandi opere. Ne trova esempi nelle nostre schede del metanodotto Ravenna–Chieti, dell'Alta Velocità Brescia Est–Verona e dell'acquisizione sanante di Africo.